ISTORIA - Sardinia Punk

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Il tempo ci insegna un sacco di cose: alcune le buttiamo nel nostro zainetto da viaggio, altre le scartiamo. Una delle cose che sicuramente ci sentiamo di conservare è l’esperienza ricevuta dall’aver abbracciato un movimento come quello punk rock.
Si, perché checché se ne dica, fra tutti i "movimenti" quello punk rock è quello che maggiormente ha saputo rinnovarsi, innovarsi e stare realmente al passo con i tempi, senza mai perdere la strada (ad eccezione di alcuni casi che comunque non tratteremo in questo spazio, perché in realtà non ci frega un cazzo).
Altro che "Punk is Dead". Siamo più vivi che mai.
Basti pensare alle ragioni storiche, culturali e sociali che lo hanno fatto nascere, in quella Londra attanagliata dalla morsa della Tatcher, la classe operaia massacrata e dissacrata, e poi pensare a ciò che oggi rappresenta il punk rock. Le tematiche sono diventate sempre più importanti, la convinzione di poter urlare qualcosa ed essere capiti da chi ha voglia di capire certe dinamiche sociali si è fatta man mano sempre più forte. Con o senza cresta.
Certo, negli anni abbiamo avuto modo di veder nascere mille varianti, soprattutto a livello musicale, ma tutte, comunque, figlie della stessa madre.

Il  Punk in Sardegna: provate ad immaginare King Cross nel ’76-‘77, i concerti nei club londinesi , i capelli colorati , giubbotti in  cuoio borchiati e catene!!!
Ok, ora che lo avete immaginato sappiate che tutto ciò a Cagliari, a Nuoro, a Olbia, a Sassari e ovunque in Sardegna non c’era!!!
Nonostante tutto però, già dalla fine degli anni ‘70 il germe del punk rock si stava insinuando anche nei giovani sardi.  Le tv del paese trasmettevano i video delle gesta di quattro ragazzetti Londinesi, con quel nome che richiamava al sesso. Loro erano i Sex Pistols. L’autore televisivo, nonché giornalista, Michel Pergolani invia, da Londra, reportage che andranno a costituire fantastiche cartoline per i giovani dell’isola. Il Punk rock è cosa che "s’ha da fare". Anche sull’isola.
Chi ha avuto la fortuna di vederli, all’epoca, quasi in tempo reale dunque, non rimase di certo indifferente.
Nel sud della nostra isola la situazione era, più o meno, questa.
Non avendo molte notizie delle band sarde di fine anni settanta inizi ottanta ci limiteremo a ricordare qualche tentativo,a Cagliari, degli Abort Slut (un gruppo di freaks riciclato nel punk dei Sex pistols- Clash) e i Demodè , gruppi che più o meno hanno iniziato col punk per poi buttarsi, come nel caso dei secondi, nella new wave che all’epoca andava tanto di moda! Agli inizi degli ’80 hanno iniziato i primi passi i No Moss, che subito dopo cambiarono il nome in Cult of Destiny, e vengono ricordati con piacere da chi all’epoca era gothic o post punk.

Da quel gruppo poi uscirono vari membri di bands importanti nel panorama campidanese come Uninvited e gli Honey Moon Flowers e, alla fine degli anni ’90, i Gods of Gamble. Verso l’82 si formò la prima line up degli SS-20, gruppo punk poi convertito all’oi! dove hanno militato parecchi personaggi celebri dell’ underground  cagliaritano. Da quel gruppo  uscirono i futuri membri  di Five for Garage, Jo Perrino and the Mellotones,  High Voltage, Out, Lilly’s Brothers ed altri ancora. Di quel gruppo esiste una demo di difficile reperibilità e uno splendido pezzo su vinile nella raccolta punk oi! del ’84 "Quelli che urlano ancora" edita da C.A.S records di Bologna e ristampato da poco dalla Oi! Strike/ Hellnation rec. Intorno al 1986 gli SS-20 cambiarono nome in Clap Trap stampando un disco in lp chiamato "This is the italian sound"(1986) con pezzi del vecchio repertorio ma anche materiale nuovo, da considerare come uno dei migliori lavori in campo punk oi! in Italia di quegli anni!
Insomma, Cagliari non si tirò indietro e trovò, per fortuna, menti pronte ad abbracciare il movimento punk rock.
Il movimento giovanile cagliaritano era animatissimo e i concerti molto affollatti. Di solito si suonava alle assemblee di istituto scolastiche, i club che facevano suonare erano ancora  pochi, oppure alle feste dell’unita’, che fino agli inizi dei novanta erano un ottimo punto di incontro per i giovani di tutta la Sardegna. Li si iniziavano a vedere anche i primi live di gruppi esteri (Soldier of Fortune, Celibate Rifles..) e della penisola( Skiantos, Lutichroma, Not Moving ect.). Siamo nell’84 ed iniziano i primi passi i  Rosa delle Ceneri, dai quali nasceranno gli Hannibal the Cannibal nei novanta, e da Soleminis i Wicked Apricots , band straordinariamente longeva e produttiva, con una miriade di live e dischi alle spalle!
Da menzionare in ambito garage, due ottime formazioni che hanno fatto la storia di quel genere in Italia,  i Five For Garage  di Capoterra  e gli Uninvited di Cagliari. I primi con diversi demo e una partecipazione alla compilation "Neolithic sounds from south Europe! della eletric eye rec. nell’88 e "Arezzo Wave" lp sempre nell’88. Sciolto il gruppo formeranno i Surfin Bones dalle sonorita’ surf punk e dalla vita breve, poi il cantante entrerà in pianta stabile come bassista nei G.o.G. nel 2000. Gli Uninvited iniziano come rhythm’n’blues band "selvaggia", si ricordano sempre con piacere e nostalgia i loro live incendiari, registrarono con questa formazione solo un demo di difficile reperibilità, ma verso gli inizi dei novanta, anche a causa della
scomparsa del loro batterista Efisio, si fermarono per un po’ riproponendosi poi nel ’93 come garage surf band diventando una delle migliori realtà europee di quel genere musicale e stampando diversi lp e 7". A fine novanta si sciolgono dando vita agli Hangee v mentre il bassista entrerà in pianta stabile negli Emotionz.
Siamo a fine ottanta inizi novanta e a Cagliari si formano due dei migliori gruppi punk  che abbiamo mai avuto, Braves (con un demotape all’attivo ) e  Insidia ( un demo ), dallo scioglimento di queste due bands nasceranno i Virus (un pezzo sulla compilation lp  Fabbrikabulloni) e i Clonmacnoise, anche loro importanti per quanto riguarda la scena straight edge cagliaritana, con diverse registrazioni sul groppone! In ambito Psychobilly  invece impazzavano i Nervous Madmen, ottima band con solo un demo all’attivo, da quel combo uscirono i Cani da Rapina poi trasformati in Sikitikis.
Altra band fondamentale dei primi anni novanta furono gli Splatterheads di Villasor,Hard core venato di thrash stile Accused e D.R.I., i loro concerti erano devastanti, hanno registrato un demo per poi sciogliersi. Alcuni di loro poi entrarono nei Clonmacnise.  Nel ’93 gli Ugly Faces  stanno provando a mettere su una scaletta piena di punk hard core per seminare il panico nei concerti , non  si ricorda se siano mai usciti dal vivo ma, invece, la qualità più che buona della band. Da questo connubio, a gruppo sciolto, nacquero i Nitrosomones,  band hard core stile O.C. sound, che anticipo’ di un paio di anni il boom del punk h.c. melodico.
Prima ancora che i Nofx o gli Offspring sdoganassero quel sound, Cagliari aveva gia’ la sua band. Con un demo  e un 7" per la Applequince rec. di Viterbo i Nitrosomones  suonarono tantissimo purtroppo solo nel campidano suonando anche con bands del calibro dei Down by Law o Whatever e a fine anni novanta a formazione rimaneggiata registrarono anche un lp che pero’ non vide mai la luce. Dai Nitrosomones nacquero i Non Idonei (un demo e un 7"), oi! punk band che per sei anni suono’ in lungo e in largo in Sardegna ridando buona nomea allo stile skinhead che in quegli anni era visto unicamente come vicino alle ideologie totalitarie di destra e con testi votati al razzismo.
Dallo scioglimento dei Non Idonei nacquero prima  i Gods Of Gamble , poi i Controllo a Distanza. Sempre a meta’ anni novanta si potevano contare decine di gruppi punk nel sud sardegna, mi vengono in mente :  Senso Unico(un demo e un 7" split con i Nuvola blu), gli Ansia, Without Sense e Fry up di Assemini , gli Spinsters di Soleminis, gli Arte del  Fallimento, P.N.D. di Villasor, Lazy Bones di Monastir, Deadman e Loskus in Fabula di Cagliari, Bornsick di Cagliari, i grandi Hannibal the Cannibal con un 7" per la Blu Bus dei Kina, i Drunk Chickens e i Manodopera che si dividevano diversi componenti, sempre di Cagliari,  Tampunks e i Thugs di Quartu S.E., i Metanolo di Muravera, Orange Organics di Cagliari, Deflagrazione di villasor. Negli anni novanta si erano fatti passi da gigante a Cagliari e nel resto della Sardegna i club dove si poteva suonare pullulavano di buone bands e ascoltatori, soprattutto a livello attitudinale i punks dei novanta erano più dediti alla causa rispetto ai loro predecessori, che peccavano di essere troppo vicini alle tendenze imperanti. La scena garage aveva a fine anni novanta i suoi gruppi con i veterani e già citati Univited , Gli Insensible Eggs( due7") poi trasformati in Sleepwalkers e dopo in Rippers, e i Trip Makers (un paio di 7" anche per loro). Nascono a fine ‘90 nuove bands tra i quali i Gods of Gamble con ex membri di Cult of destiny, Five for garage, Nitrosomones, e Clonmacnoise.
Dal ’99 al 2012 questa band ha inciso due lp, un 7" , split con gli americani White flag e una partecipazione ad una comp. Americana, più diversi tour in Italia e all’estero. Da non trascurare altre notevoli bands: i Rippers, killer garage band, con centinaia di live in  Italia , Europa e anche in America e parecchie produzioni discografiche; i Freaks punk band anch’essa con parecchi concerti e dischi alle spalle; gli Hangee V anche loro svariati dischi e live in lungo e in largo per la penisola e l’europa, e infine gli Emotionz, nati da una costola dei G.O.G. e degli uninvited, con un disco lp all’attivo per la for monsters rec. e diverse partecipazioni ai raduni italiani mods e garage. Infine i Truth in my Hands, hard core old school impegnato e straight edge, con parecchi concerti in europa e un disco alle spalle, poi ribattezzati in Gold Kids nel nuovo millennio!!

Nel nord dell’isola non sono mancati i grandi contributi alla causa:
verso la fine degli anni ottanta inizierà i primi passi una delle bands più influenti della scena sarda, da Siniscola, i Kenze Neke, dal sound "clashiano" e testi impegnati. Incideranno tanti dischi  e suoneranno centinaia di concerti in Sardegna, Italia e anche i Europa, fino ai giorni nostri.  Combat rock punkeggiante con testi mai banali e mille riflessioni per giovani e meno giovani. Le varie tappe europee ne decreteranno la totale maturazione.
Sempre da Siniscola gli Askra, che nati da una costola dei Kenze Neke continuano a tracciare quella strada oramai spianata dal gruppo precedente.

Nel 2006, poi, da questi due gruppi nasce il progetto KNA, destinato a diventare un vero e proprio gruppo.
Dallo stesso paese arrivano i Keret Korria, nati nel 1990,  
suonavano oi stret punk e ska hardcore il primo lp è uscito nel maggio 1993 "no al fascismo no al razzismo" il secondo nel 2000 "Radio Sardigna".
A Sassari iniziavano la loro carriera i P.S.A. Formatisi nel 1982 debuttano nello stesso anno alla Casa dello studente, nel corso di un’iniziativa studentesca contro la guerra in Libano. Durante l’esibizione la band bruciò sul palco una bandiera per metà statunitense e per metà sovietica.

Ci regalarono probabilmente la vera prima demo Punk Sarda ( Sulla nostra pelle) nel 1983 e parteciparono alla compilation inglese della Pax " Bollocks to the Gonads…" insieme a nomi importanti della scena punk mondiale di quegli anni! Da menzionare il concerto al Victor Charlie di Pisa. Nei novanta cambiarono formazione e nome in Istrales, suonando  di spalla ai Ramones nella loro storica data a Sassari.
Di Sassari erano anche i loro diretti concorrenti dell’epoca, i ben più schivi Aborti Sociali dei quali però si hanno pochissimi ricordi.
Gli altri da menzionare, i prog-punk Gondramo Satta e la sua Grande Orchestra, un power-trio che dava vita a dei live polverosi ed infuocati o gli Onionhead, dai tanti demotapes (pare che avessero "trovato" una busta di nastri difettati, li riparassero, li registrassero uno per uno in diretta con brani e discorsi e poi li vendessero in busta chiusa), con la memorabile versione di "Bella Ciao".  Anche loro, pur senza il clamore dei P.S.A., suonarono al Centro Sociale Forte Prenestino di Roma. C’erano poi i proto-punk Rust che in seguito si fusero con gli Onionhead e diedero vita ai leggendari Gavino and the Caciocappellas, band a formazione variabile che prendeva apertamente per i fondelli tutti gli atteggiamenti gruppettari degli anni ’90 con particolare accanimento verso metallari e freaks.

Nei primi anni ’90 Sassari visse una nuova ondata di band punk rock e hardcore punk, ispirate prevalentemente dal punk californiano: New Direction, Boars Nest, Jack & Spinotto e Rodeo Clown le bands più attive. Il loro sound era massicciamente influenzato da bands come Lagwagon, Pennywise, Bad religion, ma anche Green day, Offspring e Nofx.
Ci furono altre bands minori, tante meteore che sparirono senza lasciare traccia, e soprattutto un’infinità di concerti.
Discorso a parte meritano i Funcoolers, una delle prime vere punk band, nati nel 1993 dalle ceneri degli Onionheads ed ancora oggi in attività. I Funcoolers propongono un punk rock molto ramonesiano, primi ad introdurre nel panorama punk rock sassarese dei testi demenziali. Nel cuore della Sassari alcoolica rimane la loro estenuante versione di "Gloria" di Van Morrison della durata di 45 minuti. Hanno all’attivo due demotapes: "Femmu l’amore di greffa - Vol.3" e il live "Live in Kuala Lumpur 1964". Storica è la loro rivalità coi Rodeo Clown, pare nata sulla paternità dello stile fumettistico che contraddistingue da sempre le locandine di entrambe le bands.
I Rodeo Clown, formatisi nel 1996, sono ancora in attività, ed hanno inciso ben 9 album autoprodotti .
Nella primavera del 1995, Sassari vide spuntare i primi skinheads, e con loro l’Oi! music.
Gli Adunata cavalcarono la scena punk cittadina per 10 anni, dal 1995 al 2005; anni durante i quali la scena skinhead si espanse, arrivando al suo apice in quel periodo che va dal 2000 al 2003.
Numerose furono le oi! bands nate in quegli anni sulla spinta degli Adunata: 4 Moors, Kuntra (politicizzati verso l’indipendentismo sardo), Kumbatta Oi!, Nobody’s Heroes (poi Monday Players), ed alcune meteore come Red Riot (ispirati dall’oi! e dall’hardcore), o i Right Right Right-Los Frangettas ’69, band con componenti di Adunata e Funcoolers, ispirati alle tematiche a la "clockwork orange", e dediti ad un punk veloce molto in stile Adicts/Major accident.
Gli Adunata furono per molti anni la colonna portante dell’oi! cittadino; la loro formazione negli anni ha contribuito alla formazione di bands parallele, come 4 Moors e Kumbatta Oi!.
Al loro scioglimento, avevano all’attivo 2 demotapes (demo 96 e 97), uno split-ep con la oi! band cagliaritana Non Idoeni , una demo-cd  del ‘99(Devi resistere), ed uno split-cd con una oi! band del Sulcis, gli Antiruggine, più politicizzati (estrema sinistra) rispetto agli Adunata, che mantennero nel tempo una linea più apolitica.
Dalle loro ceneri, nacquero i Costa Nord 05, che ebbero vita breve.
I 4 Moors furono una band molto seguita, con un sound duro e un frontman carismatico dalla voce rabbiosa.
Si sciolsero nel 2005, dopo numerosi concerti per l’isola e dopo aver prodotto una demo di 7 pezzi che non vide mai la luce.
Dalle ceneri di Adunata e 4 Moors, nell’inverno del 2006, nacquero i Roll Call.
La band offriva un suono caratterizzato da influenze più rock e testi aggressivi. Fece numerosi concerti in giro per l’isola e anche per la penisola (Roma, Arezzo, Viterbo, Savona, Caserta…).
Il loro album "Sotto il suo cielo" ebbe una buona risposta da parte di critica e pubblico; ciò nonostante, la band si sciolse nel giro di poco tempo, nel 2011.

Sul versante più estremo della scena punk sassarese spiccavano invece i Donkey Kong che propongono un hardcore in stile Cro-Mags. Attivi a cavallo tra la fine degli ’80 e l’inizio dei ’90, producono una demotape contenente la cover di "hard times" dei suddetti Cro-Mags.
Importante band nel panorama sassarese furono gli Umiliati e Offesi.
Essi diedero un grosso contributo nel portare la musica isolana in giro per l'italia con il loro PUNK/CABARET tenendo live esplosivi e ricchi di comunicazione capitanati dal compianto Alfredo Murtula.


Altre bands che affollarono i palchi nei primi del 2000 tra Sassari, hinterland e paesi limitrofi, furono gli Antimanifesto, band harcore old school da Sorso, i Per Niente Buoni, divenuti poi 4 Bed Guys, "figli" della prima ondata punk cittadina ed influenzati anch’essi dal punk californiano, i Paksim, punk-hardcore dalla zona di Martis/Nulvi, e gli Upset, hardcore melodico.
Negli ultimi anni a cavallo tra il 2005 e 2010, ci furono alcune meteore, come Disgust, Ariels (dal paese di  Romana) e i Sugo Bambo (da Martis).
Al momento, nel panorama della provincia va per la maggiore l’HC new school; l’unica band di matrice punk rimasta, pare siano i Regress, giovanissima formazione di hardcore old school proveniente da Alghero, dal sapore black-flag/D.O.A.
Nella costa nord-est, invece, il fermento registra una piena attività ad Olbia, da sempre città punk rock, visto l’alto numero di figli e bands che ha regalato, e continua a regalare, alla scena.
Olbia ha da subito dato il suo prezioso contributo alla scena.
I primi punkrockers si aggiravano nel centro storico della cittadina già verso la fine degli anni ’70.
Infatti nacque subito la prima band punk rock: i RUDE.  Suonavano covers delle bands inglesi e poi subito brani inediti. Durarono poco, ma quanto bastò per dare il via ad una generazione di punkers. Si formarono i Bad (poi Demenza), i Senso Unico, gli Strand e gli S.S.P..
Molto attivi, già in quegli anni, vanno ricordati i Nevrotic Youth (già Nevrotic Sperm) che proponevano un garage punk molto clashiano, cantato in italiano e dalla tecnica sopraffina.
Ad Olbia, però, nessun locale era disponibile a concedere spazio a bands punkrock. Ecco allora che si organizzano i vari concerti nei posti più disparati: case in campagna, locali presi in affitto per un giorno (che finivano poi devastati…), cantine ecc ecc.
Solo più tardi alcuni locali diedero una piccola mano mettendo a disposizione un po’ di spazio.
Da ricordare, nel fermento fine anni 80' ed inizio 90' , gli Arancia Meccanica, sempre di Olbia, hard-core punk di pura matrice Europea, con cantato in italiano.
Pubblicarono una demo che fu ottimamente accolta e recensita dalle fanzine italiane e da Maximum rock ‘n’ roll, fanzine californiana attiva ancora oggi, che altro non è che la miglior fanzine punk rock al  mondo. La recensione del demo-tape degli Arancia Meccanica appariva, nel numero di luglio 1994, affianco a quella degli Anarcrust e dei Black Flag. Attivi fino all’agosto del 1993.
Olbia vantava, in quegli anni, anche i Delirium Tremens, band che esplorava il punk/trash con influenze gothic/dark.  Anch'essi pubblicarono una demo tape e suonarono nei tanti festival rock che negli anni 90' si tenevano nella attivissima Sardegna.
Della scena Olbiese facevano parte anche i Quartz di Padru,  formatisi intorno al ’85 e anche loro alquanto prolifici in quanto a registrazioni e longevità. Cantato in italiano, vantano alcune apprezzatissime date nel nord europa, nonché nel resto d’italia.
Della scena Padrese, e quindi di quella Olbiese, facevano parte anche i D.D.T. band punk/oi che girò anch'essa per diversi anni nell'isola. La band nacque nel 1990 e andava a braccetto, nei live, con gli Arancia Meccanica ed i Delirium Tremens.
Nella cittadina del nord-est ricordiamo poi, metà anni ’90, i Mobs. Pubblicarono un po’ di demotapes, con vari cambi di formazione. Proponevano un punk rock melodico con influenze hardcore west-coast.
Ritornando alla prolifica Olbia, dalla metà dei ’90 fino agli inizi degli anni 2000, la scena è stata tenuta su da bands come Antristress, Psiche 4, Sunkandy. Si andava dall’hardcore melodico dei primi, al punk rock più sregolato degli ultimi, passando per lo ska-punk degli Psiche 4. Da queste bands se ne formarono poi delle altre, come i M.a.f.e.
Oggi buona parte dei membri di queste bands fa parte di altre formazioni.
Di rilievo è stata, infine, la formazione dei To Ed Gein. Hardcore in perfetto stile N.Y.. Hanno condiviso il palco con importanti e storiche realtà come i S.O.I.A. ma, purtroppo, hanno deciso di sciogliersi dopo pochi giorni dall’uscita del loro secondo lavoro.

La maggior parte delle bands dal 2000 in poi sono iscritte su Sardinia Punk e potete scovarle e andarle a conoscere nella sezione bands di questo sito.

IMPORTANTE:

Istoria è un cantiere aperto! La nostra idea è quella di una sorta di piccola pagina wiki dedicata al punk in Sardegna, dove chi volesse può aggiungere il suo contributo scrivendoci alla mail: contatti@sardiniapunk.it

Hanno dato il loro prezioso contributo alla realizzazione di questo progetto:

Roberto Gusinu (Circus Dementiae)
Daniele Biosa (ex Adunata, 4Moors, Roll Call, Kumbatta OI!, Kuntra)
G.g. Kambo (attualmente RaW ex Nitrosomones)
Gavox (Funcoolers)
Skakallo (attualmente Ruja Karrera ex Keret Korria)
Alessandro Addis (ex Quartz)
Alessandro Rizzu (Gods of Gamble)
Ciro (Wicked Apricots)
Giuseppe Manias (Biblioteca Gramsciana)



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7 commenti

 
Sardinia Punk
2015-09-11 13:33:25
Ciao Claudio, grazie per i complimenti! Come abbiamo scritto alla fine del testo "Istoria è un cantiere aperto", quindi chi vuol collaborare per migliorare il contenuto è sempre ben accetto. Scrivici alla nostra email contatti@sardiniapunk.it ;)
claudio collu
2015-09-06 06:09:05
Ciao Ragazzi, bellissimo articolo. Mancano però i NOX di Sestu (Ex BLACK SHEEP, psycobilly inossidabili), e i SEZIONE RIBALTA di San Sperate/Assemini; oi cantato in campidanese; se volete, posso fare una ricerca, limitata in zona, di altri gruppi che suonicchiavano negli anni 90!
SEMPRE COSI'!
Johnny Venom
2015-03-11 10:48:42
Bellissima testimonianza storica!!
Johnny (Violent Faces)
Sardinia Punk
2014-08-12 22:44:02
Ciao Gigetto! Grazie per la tua segnalazione, per caso sei stato un componente dei P.S.A.? Comunque la tua segnalazione ci risulta corretta e a breve correggiamo, vi ricordo che questo è un cantiere aperto, ogni collaborazione è importantissima.
Sardinia Punk
2014-08-12 22:41:23
Ciao grazie Annalisa!
annalisa mureddu
2014-08-12 17:49:53
Ciao, ringrazio di cuore tutti quelli che hanno contribuito alla realizzazione di questo bellissimo progetto, ci voleva proprio!
Gigetto
2014-08-11 21:10:06
Piccola precisazione... i P.S.A. non hanno mai suonato al Virus di Milano bensì al Victor Charlie di Pisa con i Bloody riot (Roma) e gli Stigmathe (Modena)... bel sito.... me lo sto spulciando... a presto!!!!

 
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